Storie da Bad Kleinkirchheim
Giulia, mi consente?
Autore: Stefan Heinisch
È stato dunque amore a prima vista (ben due anni fa attraverso un portale di contatti in Internet). L’ho vista e volevo averla. Curve meravigliose, grandi occhi che sprizzavano di passione. Un’italiana di razza, così com’è indicato nei manuali. Ero attratto anche dall’età, all’epoca 34, nata vicino a Milano, un’infanzia felice a Merano e dal 1993 a Innsbruck, in Tirolo, convertita in “cittadina austriaca d’elezione”. Nome Giulia, cognome Alfa-Romeo.
E, poco dopo questo incontro del destino, siamo diventati una coppia che condivide appassionatamente ogni metro d’altitudine, ogni cambio marcia (che non avviene sempre senza intoppi, dopotutto in quale relazione va tutto “liscio come l’olio”?) e ogni curva, persino ogni rotonda dei tempi moderni. Per me questo significa “qualità della vita” o “benessere mentale”, come amo definirlo per me stesso.
Mentre scrivo queste righe e con il pensiero percepisco già il volante in legno in filigrana, sento anche i motori sul “luogo del reato” della stazione a valle della Kaiserburg, dove il 17 settembre 2009 ci sarà anche la partenza del raduno “Internationale Österreichische Alpenfahrt” e, puntuale alle ore 12:31, la prima auto intraprenderà il viaggio di 1.000 chilometri.
Immagine e testo per gentile concessione di Stefan Heinisch per la redazione del sito www.badkleinkirchheim.at









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