Erba speik: il mito
Solo sui monti Nockberge
Cresce solo sui monti Nockberge. Solo due contadini la possono raccogliere e solo un imprenditore la può utilizzare per estrarvi dei prodotti naturali per la cosmesi: parliamo ovviamente dell’erba speik.
Questa pianta alta dai 5 ai 15 centimetri appartiene alla famiglia delle valerianacee e da oltre 2.500 anni è conosciuta per gli innumerevoli modi in cui la si può utilizzare. Questa valeriana delle Alpi possiede preziosi principi attivi che la rendono una pianta apprezzata odorosa e curativa. Il profumo non proviene dai suoi fiori ma dalle radici dalle quali, mani esperte e sapienti ne estraggono un olio aromatico utile per i massaggi, i cui numerosi benefici principi attivi non è ancora possibile sintetizzare in laboratorio.
L’erba speik ha un effetto stimolante per la salute:
- Protegge lo stomaco
- Lenisce le contrazioni muscolari
- Stimola la diuresi
- protegge il cuore e il sistema nervoso
- Rinforza il sistema nervoso centrale e le membra
Inoltre lenisce i dolori in caso di mal di denti e febbre, aiuta contro la perdita dei sensi e vertigini e nei tempi passati addirittura si credeva che:“bevuta in aceto, aiutasse a calmare gli ascessi al fegato e l’itterizia”.
La speik - Storia
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500 a.C. si hanno tracce della commercializzazione in oriente - 1460: Federico III concede alla sola città di Judenburg in Austria il diritto di commercializzare all’estero la speik. Il monopolio dura 100 anni.
- 1787: Finisce il monopolio della speik per i proprietari terrieri e mercanti, da adesso la raccolta della speik è libera: secondo le leggi vigenti che regolamentano boschi e foreste.
- 1936: Con l’entrata in vigore delle nuove leggi del “Reich” per la protezione della natura viene proibito l’uso della speik in Austria. Fino al ventesimo secolo, la pianta essiccata viene esportata in Turchia, Egitto, Marocco e Sudan.
Speik oltre Venezia
Importanti porti di smercio erano Venezia e Trieste. Tonnellate di speik partivano in nave ogni anno da Venezia. Per secoli, i carichi di speik sono stati trasportati da cavalli oltre i monti e le città del tragitto grazie al commercio della pianta ne hanno tratto beneficio.
Perché la speik viene anche chiamata il fiore di Maria Maddalena
Si racconta che Maria Maddalena abbia unto il corpo di Gesù Cristo con olio di speik. Da qui il nome con cui prima veniva chiamata la pianta: il fiore di Maria Maddalena.
Aroma per punizione
Durante il medioevo le infrazioni di lieve entità erano punite con gli arresti-speik. Il condannato doveva trascorrere un periodo in un deposito di speik dopo di che l’aroma che gli era rimasto addosso non gli permetteva di passare inosservato. Contrassegnato dal marchio di infamia, condannato per settimane era impossibile nascondere la colpa.
La raccolta della pianta speik
Ecco il risultato di uno studio fatto: l’erba speik cresce meglio se è raccolta solo a metà. Di più potrebbe danneggiarla, di meno non serve. Solo due contadini di Saureggen hanno il permesso di raccoglierla. La si strappa dal suolo tra il 15 agosto e l’8 settembre. Le radici vengono liberate dalla terra con molta attenzione e solo la pianta viene prelevata e utilizzata. Per un chilo di speik essiccata bisogna raccogliere sei chili di pianta speik - un lavoro che dura due giorni.
Ecco perché la speik è uguale a Speick
Antichi manuali di medicina riportano la parola speick scritta con “ck”, ecco perché il laboratorio tradizionale dove viene lavorata la speik si chiama ancora “Speick-Werk”. La ditta Speick-Werk Walter Rau a Stoccarda si dedica da 75 anni ai prodotti cosmetici Speick.
Maggiori informazioni:
Bad Kleinkirchheimer Tourismus Marketing GmbH
Dorfstraße 30
9546 Bad Kleinkirchheim
Tel.: +43 4240 / 8212
E-Mail: infoabc@abcbadkleinkirchheim.at
Nationalpark Nockberge
9565 Ebene Reichenau 117
Tel.: +43 4275 / 665
E-Mail: nockbergeabc@abcktn.gv.at
www.nationalparknockberge.at









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